Rocambolesca sconfitta della Pasta Cellino Cagliari Dinamo Academy nella ventinovesima giornata della Serie A2 di basket. La squadra di coach Riccardo Paolini ha ceduto sul campo della Bertram Tortona con il punteggio di 76-77, per un canestro di Johnson ad un secondo dalla fine e dopo essere stata avanti per 37’ e anche con scarti piuttosto consistenti.

Pasta Cellino da subito molto attiva, mentre Tortona, per tutto il primo quarto, era capace di segnare un solo canestro dal campo (una tripla di Garri), “accontentandosi” dei tiri liberi. La fuga dei rossoblù si concretizzava negli ultimi minuti del primo periodo. Stephens, Keene, Bucarelli ed Allegretti trascinavano l’Academy fino al +12, 22-10, a 29” dalla prima sirena, prima che la frazione terminasse sul 12-22.

Il secondo quarto vedeva poi gli uomini di coach Paolini mantenere il loro vantaggio senza particolari patemi. La Bertram, infatti, si avvicinava al massimo sul -7 (17-24 a 8’38” dall’intervallo), ma veniva prontamente ricacciata indietro. Ed era poi Keene ad allungare poi, di nuovo, sul finire della frazione. Si andava negli spogliatoi sul 42-30 cagliaritano.

Al rientro in campo Cagliari volava sul massimo vantaggio di +17, 30-47, con Allegretti e Bucarelli e per lunghi minuti continuava a mantenere con serenità la testa del match. Negli ultimi 4’ della frazione Tortona reagiva ed iniziava la propria rimonta, chiudendo il periodo indietro di sole 7 lunghezze, sul 54-61.

La Pasta Cellino stringeva i denti e teneva, riuscendo sempre a rispondere ai canestri dei padroni di casa, via via sempre più precisi. Tortona rientrava in diverse occasioni sul -3, ma l’Academy, a 6’54” dalla fine, ristabiliva sei punti di vantaggio con una tripla di Keene. Ma la Bertram era lì, pronta a dare la zampata. I piemontesi mettevano il naso avanti a 2’42” dal termine della gara, con un canestro di Sorokas (73-72), ma un parziale di 4-0 firmato ancora Keene riportava i rossoblù in testa, sul 76-73 a 1’02” dalla fine. Cagliari finiva così la sua partita, mentre Tortona trovava ancora due canestri che valevano la vittoria.