La Dinamo Banco di Sardegna Sassari perde anche gara-2 dei quarti di finale playoff. Sul campo della Dolomiti Energia Trento, la formazione di coach Federico Pasquini ha ceduto con il punteggio di 68-74. Fattore campo rispettato, serie sul 2-0 per il team di coach Buscaglia ed ora ci si sposta a Sassari, dove martedì si giocherà gara-3, col primo “match-point” per i trentini.

La gara stentava a decollare. La Dinamo perdeva diversi palloni, ma la Dolomiti Energia, dall’altra parte, sbagliava tanti tiri. A circa metà della prima frazione il Banco provava a staccarsi con un parziale di 6-0 che le dava l’8-4, ma Trento rimaneva vicina ed il primo quarto terminava 14-12 per i sassaresi.

Il secondo quarto si apriva con un gioco da tre punti di Carter, poi la Dinamo, sempre con Carter, trovava il suo massimo vantaggio, +6 (20-14) a 8’24” dall’intervallo. I biancoblù di coach Pasquini, però, smettevano di segnare, qualche tiro veniva letteralmente sputato fuori dal ferro ed i padroni di casa ringraziavano inanellando un controbreak di 10-0 e passando a condurre. A 4’08” dalla seconda sirena il tabellone diceva 24-20 per i locali. Lacey suonava la carica ai suoi, poi erano Bell e Savanovic a riportare il match in parità (26-26 a 1’48” dal riposo). Un antisportivo fischiato a Bell faceva riprendere un po’ di quota all’Aquila, poi si andava negli spogliatoi sul 30-28.

Un Lacey indemoniato caratterizzava l’avvio del terzo periodo. La guardia biancoblù segnava da tutte le parti e infilava 10 punti in meno di 5’. Coadiuvato da Bell e dal tiro dall’arco finalmente produttivo, portava la Dinamo fino al +9 (46-37) a 4’50” dalla terza sirena. Dall’altra parte si svegliava Gomes e Trento risaliva pian piano la china fino a raggiungere il -2 (54-56) a fine periodo.

Gli ultimi 10’ di gioco iniziavano con un parziale trentino di 5-0 e la Dolomiti rimetteva il naso avanti. Iniziava un punto a punto, che Trento sbloccava nell’ultimo minuto e mezzo di gara. Un parziale di 6-0 portava i padroni di casa sul 72-67 a 42” dal termine e la Dinamo non aveva più le forze per reagire.