La Dinamo Banco di Sardegna Sassari, stavolta, tiene nel finale e batte la Segafredo Bologna al PalaSerradimigni, nella gara valevole per la diciannovesima giornata della Serie A di basket. I biancoblù, guidati in panchina da coach Baioni per l’espulsione per doppio tecnico di Pasquini avvenuta a 4’06” dalla fine del terzo quarto, si sono imposti con il punteggio di 82-74, dopo aver sofferto molto nella prima parte del match.

Partenza lanciata degli ospiti, con un 5-0 di parziale. La Dinamo recuperava pian piano e, a 2’18” dalla prima sirena, trovava il pareggio sull’11-11, con Pierre. Un nuovo break bolognese, firmato Aradori e Alessandro Gentile chiudeva la prima frazione sul 15-11 bianconero.

Ancora Vu Nere in avvio di seconda frazione, con la squadra di coach Ramagli che, trascinata da Stefano Gentile e Lawson, volava sul +11 (24-13), quando mancavano 3’41” dall’intervallo. Dinamo piuttosto “slegata” in questo frangente e azioni d’attacco per niente ragionate, con tiri troppo velleitari ed affrettati. A 2’37” dalla pausa lunga, arrivava il primo tecnico a Pasquini, per reiterate proteste, e Bologna poteva premere ulteriormente sull’acceleratore, fino ad arrivare al +16 (38-22) a 1” dal 20’. Sulla sirena, poi, Hatcher indovinava una tripla da oltre metà campo e si andava negli spogliatoi sul 38-25 per Bologna.

Al rientro in campo, Bamforth caricava il pubblico e la scena era tutta per Planinic, inizialmente, poi per Polonara che, con due canestri consecutivi dalla lunga distanza, riportava il Banco sul -5, 39-44, a 5’20” dalla terza sirena. Poco più di un minuto dopo, ancora proteste di Pasquini (giuste, ma comunque troppo plateali, per un’infrazione di campo bolognese non ravvisata dalla terna arbitrale), secondo tecnico ed automatica espulsione. Poteva costare carissimo, in piena rimonta, alla Dinamo, che in effetti sbandava un attimo, prima di trovare la giusta serenità. Lawson riportava gli ospiti sulla doppia cifra di vantaggio, poi ancora Hatcher trovava il canestro sulla sirena e si andava agli ultimi 10’ sul 50-57.

Super Jones in avvio di ultimo quarto, ma era una folata di Tavernari a portare la Dinamo in vantaggio, sul 62-61 a 5’30” dal 40’. La Virtus perdeva il bandolo della matassa, mentre per il Banco ora entravano i tiri e la squadra imbastiva belle azioni. Bamforth, Jones e un ottimo Hatcher erano i protagonisti che davano la spallata decisiva alla gara e la Dinamo, a 1’48” dalla fine, toccava il +10, sul 76-66. La Segafredo si aggrappava ai fratelli Gentile e a Lafayette per tentare la rimonta, ma Stipcevic e Spissu erano freddissimi dalla lunetta e mettevano i due punti in cassaforte.