La Dinamo Banco di Sardegna Sassari inizia il 2018 così come aveva finito il 2017: con una sconfitta. La squadra di coach Federico Pasquini è inciampata al PalaSerradimigni per mano della Scandone Avellino, nella tredicesima giornata di andata della Serie A di basket. La formazione irpina si è imposta col punteggio di 95-88 dopo un tempo supplementare.

Partita piuttosto spumeggiante in avvio, rapida e con gli attacchi caldissimi. Gli ospiti tiravano da tre con estrema precisione, ma le due squadre rimanevano vicine e si alternavano in contenuti vantaggi, fino ad arrivare al 10′ sul 22-20 per i campani.

Nel secondo periodo Avellino trovava subito il +5 con una tripla e la Dinamo impiegava qualche minuto per ricucire il piccolo strappo. Prima Hatcher, poi Bamforth davano la carica ai biancoblù, che mettevano la freccia a 4’23” dall’intervallo, sul 33-32. Iniziava un botta e risposta, poi Rich dava ai suoi un vantaggio di quattro lunghezze e si andava negli spogliatoi sul 45-41 per Scandone.

Al rientro in campo il Banco appariva spento ed Avellino ne approfittava con il solito Rich e con Wells. A 8’11” dalla terza sirena il tabellone diceva 50-43 per gli ospiti. A questo punto saliva in cattedra Spissu, che con otto punti consecutivi, uniti ad un paio di assist di pregevole fattura, consentiva ai biancoblù di recuperare e passare a condurre. Polonara e Bamforth davano man forte al playmaker sassarese, ma era ancora il n° 0 ad andare a canestro e segnare il massimo vantaggio della Dinamo a 1’20” dalla fine della frazione, sul 63-55. Si andava poi agli ultimi 10′ sul 68-61 per i sardi.

Planinic apriva il quarto periodo con uno 0/2 dalla lunetta, poi ingaggiava un duello con Fesenko. A 8’01” dal 40′ il punteggio era di 72-65 per i biancoblù. Scrubb e Fitipaldo riportavano in gara la formazione campana, poi era Rich a firmare la parità, sul 74-74, quando mancavano 5’51” al termine del periodo. Ancora un testa a testa, ma Avellino riusciva a prendere due possessi di vantaggio, mantenendosi al comando del match fino a 14″ dalla sirena, quando Bamforth impattava, con due tiri liberi, sull’84-84. Si andava all’overtime.

Nel supplementare, la Dinamo smetteva di segnare, mentre la difesa ospite diventava sempre più incisiva. La Scandone volava sul 91-84 e la Dinamo si sbloccava solo dalla lunetta, a 26″ dalla fine. Troppo tardi, i buoi erano già scappati.