Sarà Gregory Porter ad aprire la diciannovesima edizione del festival Dromos, immancabile appuntamento dell’estate musicale in Sardegna, in programma dal primo al 15 agosto tra Oristano e varie altre località della sua provincia. Il cantante statunitense, una delle voci maschili più belle del jazz contemporaneo, è atteso nella città di Eleonora per la serata inaugurale in piazza Cattedrale.
 
Il concerto, proposto con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, degli assessorati alla Cultura e Turismo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, rientra anche nel cartellone di “Musica nella terra dei Giganti”.
 
I biglietti, a 25 euro più diritti di prevendita, si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (tel. 070 65 74 28 – www.boxofficesardegna.itinfo@boxofficesardegna.it). Parte dell’incasso verrà devoluto alla Curia Arcivescovile di Oristano per il restauro di due sculture in legno intagliato e policromo risalenti al Settecento: si tratta della statua di San Michele Arcangelo ospitata nell’omonima cappella della Cattedrale, e di quella di Sant’Archelao, patrono di Oristano, esposta nel Museo Diocesano Arborense.
 
Classe 1971, voce calda e vellutata, Gregory Porter ha vinto lo scorso gennaio il Grammy Award per il miglior album di jazz vocale con “Take me to the alley”, il suo quarto disco (e il secondo per la Blue Note), registrato un anno fa a maggio; un alloro che aveva già conquistato nel 2014 con “Liquid Spirit” (un milione di copie vendute nel mondo e oltre venti milioni di streaming, disco di platino in Gran Bretagna e Germania, disco d’oro in Francia, Paesi Bassi e Austria) e sfiorato con le nomination ai Grammy dei precedenti album “Water”, del 2010, e “Be Good”, del 2012. Intervistata dal magazine americano JazzTimes, Dee Dee Bridgewater l’ha elogiato così: “Non abbiamo avuto un cantante come lui per lungo tempo”.
 
Gregory Porter è dunque il primo nome del cartellone di Dromos edizione numero diciannove; un cartellone che verrà presentato prossimamente alla stampa e che si preannuncia come sempre fitto e all’insegna della varietà dei generi e delle proposte: tanta musica in scena nei suggestivi spazi urbani o naturali dei vari centri dell’Oristanese che fanno parte del circuito del festival, ma anche mostre, film e altri appuntamenti, secondo la consueta formula che caratterizza Dromos.

 





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