La Dinamo Banco di Sardegna Sassari mette in cassaforte altri due punti nella Serie A di basket. La squadra di coach Vincenzo Esposito si è imposta con il punteggio di 102-97 sull’Alma Trieste, nella penultima giornata di andata del massimo campionato italiano. Partita che, a lungo andare, si è complicata un po’ troppo per i biancoblù di casa, che dopo aver toccato il +20, hanno corso troppi rischi con gli ultimi 15’ un po’ balbettanti.

Brutto avvio per la Dinamo che, pronti via, si ritrovava 0-7. Biancoblù troppo morbidi e immediato timeout di coach Esposito. Al rientro in campo i sassaresi reagivano subito, infilando un controbreak di 8-0 e passando a condurre sull’8-7, quando mancavano 6’46” dalla prima sirena. Squadre ora vicine, fino ad un nuovo piccolo allungo della Dinamo che, con Thomas e Bamforth, trovava il +7, 18-11, prima che il quarto terminasse sul 24-20.

Ancora Banco nel secondo periodo. I biancoblù premevano sull’acceleratore con Bamforth ed il vantaggio diventava in doppia cifra, 32-22, a 7’30” dall’intervallo. Trieste provava a rispondere e rosicchiava qualche punticino ai padroni di casa (30-36 a metà frazione), che però riprendevano subito quota. Smith, Gentile, Cooley e Magro erano i protagonisti di questo frangente e la Dinamo toccava il +14, sul 51-37. Si andava poi negli spogliatoi per la pausa lunga sul 51-39.

Al ritorno sul parquet, la Dinamo brillava ancora, senza trovare particolare opposizione da parte degli avversari. Ma solo per 5’. I biancoblù volavano fino al +20, 70-50 a 4’46” dalla terza sirena (Cooley strepitoso, coadiuvato da Polonara, Bamforth e Pierre), poi però si spegneva la luce. Quintetto stravolto e sofferenza. Trieste ringraziava ed iniziava un clamoroso recupero. Con Wright, le triple di Peric e Fernandez, gli ospiti dimezzavano lo svantaggio, arrivando al 63-73. Si andava poi agli ultimi 10’ di gioco sul 76-63 sassarese.

Ancora l’ex biancoblù Fernandez indemoniato nell’ultima frazione. Era lui a promuovere la corsa dell’Alma. A 5’51” dal termine del match, Mosley firmava il -5 (80-85) e la risposta arrivava da Gentile e Cooley. Bamforth dilatava poi, nuovamente, il vantaggio di Sassari che, a 1’08” dall’ultima sirena, tornava a condurre sul +11, 97-86. Ma Trieste ora era in fiducia e non aveva paura: con i canestri dalla lunga distanza di Sanders ed il solito Fernandez, si rifaceva sotto sul 97-101, prima che Thomas chiudesse la contesa dalla lunetta.