Martedi 2 maggio, ore 18.30 alla Libreria Azuni di Sassari Sardegna immaginare incontra i suoi lettori e presenta il numero 6 della rivista che da tre anni racconta l’isola per immagini e parole.

Se vuoi conoscere la Sardegna, chiedi a un sardo o leggi Sardegna immaginare“, con questo slogan e con la voglia di parlare di un luogo speciale, unico al mondo, ha mosso i primi passi Sardegna immaginare che annovera firme del calibro di Fabio Isman, noto giornalista del Messaggero e scrittore di saggi sulla storia dell’Arte in Italia.
Il numero 5 della rivista ha segnato la svolta del progetto editoriale, che ha raggiunto la vendita record di 7mila copie in tutta la Sardegna oltre alle migliaia di contatti da tutto il mondo sul sito web, da cui è possibile scaricare gratuitamente il Pdf dinamico di Sardegna immaginare.
In questo numero hanno particolare rilievo gli articoli del già citato Fabio Isman su Sant’Antioco, la storia dell’aeroporto di Venafiorita di Olbia di Gabriele Sardu, un pezzo autobiografico del noto pubblicitario e imprenditore, Gavino Sanna, un percorso storico sul romanico sardo di Eleonora Piera Porqueddu ed Eleonora Madeddu.

Il sommario completo:
– Alghero in tinta rosa: la riviera del corallo apre il 100° Giro d’Italia.
– Venafiorita, storia di un mito: il vecchio aeroporto VIP di Olbia.
– Gavino Sanna: Mesa, la Sardegna che ho nel cuore.
– Sant’Antioco: storia di un’isola, di un martire e reliquie contese.
– Emozioni romaniche: tour tra le chiese romaniche immerse nel verde.
– L’arte di Nivola: alla scoperta del museo di Orani.
– Destinazione Urzulei: nel cuore della grotta più lunga d’Italia.

La scelta di presentare – ancora una volta – la rivista in libreria, non è casuale: sono molti i lettori che definiscono Sardegna immaginare un libro e non una semplice rivista. Se a questo si aggiunge lo splendido clima collaborativo che respira in città tra i librai, il gioco è fatto.

Interverranno
Introduce: Emiliano Longobardi, titolare della libreria Azuni
Juri Masoni, editore e grafico di Sardegna immaginare.
Gabriele Sardu, direttore responsabile
Eugenio Cossu





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