Sono tre le mostre dell’edizione 2019 dedicate all’acqua: Acque, culti e dintorni, a cura degli artisti di Villanovaforru (Alessia Mocci, Antonio Russo, Cesare Cabiddu, Federico Leonardi, Gigi Cabiddu Brau, Massimo Pilloni, Roberto Montisci); Tra fonti e fontane, a cura di Nicola Castangia; Fantasmagorie d’acqua, a cura di Gigi Meli. Le mostre saranno inaugurate domani, 17 maggio 2019, alle ore 18:30, nella Sala Mostre del Museo Genna Maria e sono parte integrante del Festival del Culto dell’Acqua che si terrà sabato 1 e domenica 2 giugno con un nutrito programma.

Acque, culti e dintorni rappresenta forme d’arte diverse che s’intrecciano per dare vita a un ambiente vivace e colorato, in cui ogni opera si proietta in una dimensione propria e originale. Ciascun artista, grazie a stile e creatività personalissimi, racconta l’acqua e dice come il suo culto sia stato, sia e sempre sarà onnipresente nella vita dell’essere umano. Le opere sono valorizzate da due grandi cascate piene di luce, che scendono dolcemente al centro delle sale e da altre piccole cascate laterali. Il suono del lento scorrere dell’acqua accompagna il visitatore, mentre dall’alto qualche divinità osserva con attenzione e benevolenza noi umani.

Tra fonti e fontane propone la Sardegna che rivela tante testimonianze dell’importanza che l’acqua ha avuto nella nostra storia. Qui, attraverso queste immagini, pensate a come nel tempo chi ci ha preceduto ha saputo valorizzare questa risorsa, rendendola disponibile a tutti attraverso la maestria degli architetti, a cominciare da quelli nuragici. A noi il compito di custodire questa risorsa e di renderla accessibile a tutti. Abbiamo scelto immagini dal forte impatto visivo perché rimanga impresso nella mente il percorso che l’acqua ha fatto nel tempo. Acqua che attraversa i secoli, i millenni, ma che è sempre lì a ricordarci la sua vitale importanza.

Fantasmagorie d’acqua con le tele dell’artista che ci danno l’illusione di coprirci d’acqua. Il suo pennello si sostituisce alla lanterna magica e ci dà una successione d’illusioni ottiche. Attraverso un rapido susseguirsi di immagini riesce a coprirci d’acqua attraverso i colori. Ma osservando attentamente le tele, che parlano d’acqua, di questa sembra non solo di vedere i colori ma anche sentire i suoni e le luci, come se i nostri sensi fossero immersi nelle raffigurazioni informali che l’artista pone nelle tele stesse. Vediamo animali marini, ma anche paesaggi invasi dalla pioggia, reperti che ricordano Nettuno, ma anche pesci e tutto un mondo d’acqua che l’artista riesce a farci godere, non in modo distaccato ma, appunto, facendoci immergere in esso come una fantasmagoria.

Le mostre saranno visitabili sino al 9 giugno dal martedì alla domenica: 9.30 – 13.00 / 15.30 – 19.00

Per maggiori info sul programma dell’intera manifestazione: pagina Facebook Festival del culto dell’acqua – Villanovaforru mail info@comune.villanovaforru.ca.it – telefono 070 9300050.