È uno dei giocatori di basket più celebri della penisola, medaglia d’oro agli Europei nel 1983. Ma è anche lo storico allenatore della Dinamo Sassari, che ha portato la squadra biancoblù a vincere la Coppa Italia, la Supercoppa e lo Scudetto. Meo Sacchetti è uno dei grandi personaggi dello sport italiano, la cui storia è raccontata tutta in un libro, “Il mio basket è di chi lo gioca”, scritto con la collaborazione di Nando Mura.

Il Museo della Tonnara di Stintino dedica una serata allo sportivo, che stasera, venerdì 23 giugno alle ore 18,30 dialogherà con Gianfranco Ganau, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Paolo Mastino, giornalista della Rai e Massimiliano Castellani, giornalista dell’Avvenire. Prendendo spunto dall’autobiografia pubblicata da Add editore, si ripercorreranno le tappe salienti della vita e della carriera di Sacchetti, dagli esordi a Novara all’allontanamento dalla Dinamo. Senza tralasciare le origini famigliari, la nascita dei figli, le squadre in cui ha giocato e quelle che ha allenato. E poi i compagni, gli avversari, i coach, i premi, per un racconto scorrevole, appassionante, generoso di aneddoti. La vita privata s’intreccia a quella pubblica, mostrando tutta la carica umana di uno straordinario sportivo.

«È un onore per noi ospitare Meo Sacchetti – commenta la curatrice del Mut Esmeralda Ughi – lo sportivo, quello che abbiamo avuto modo di conoscere alla guida della Dinamo, e l’uomo, quello che con passione ha affrontato le tante sfide che la vita gli ha posto davanti. Una delle vocazioni del nostro museo è quella del racconto, e la storia di Sacchetti ci sembra davvero degna di essere raccontata, come esempio per tutti i giovani sportivi di oggi».





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