Sono giovani, entusiasti, arrivano da paesi lontani: Nuova Zelanda, Messico, e per la prima volta Timor Est e Cina; hanno il ritmo nel cuore e nei piedi. Sono i danzatori e i musicisti della 29° edizione di Figulinas Festival, organizzato come sempre dal Gruppo Folk Figulinas di Florinas, con il sostegno del Comune e il patrocinio del C.I.O.F.F. e della Regione Sardegna. Anche quest’anno il festival fa incontrare i suoni, i colori, i costumi e le danze del mondo con quelli tipici della Sardegna, che per l’occasione è rappresentata, accanto agli organizzatori, dai gruppi folk di Olbia, Oliena e Busachi, in un tour di sette giorni che inizia oggi 10 agosto all’anfiteatro di Ardara, prosegue l’11 a Nule (piazza del Popolo) e il 12 a Palau (piazza Due Palme), arriva il 13 all’anfiteatro comunale di Florinas – la tappa più importante, perché è qui che il festival è nato e ha la sua anima – tocca Castelsardo il 14 (piazza Nuova), Sorgono il 15 (centro storico) e si conclude ad Alghero il 16 (Lo Quarter). Tutte le date sono a ingresso libero e l’inizio è fissato alle 22, ad eccezione di Castelsardo alle 21.

Estate dopo estate, Figulinas si riconferma tra le manifestazioni di maggiore richiamo turistico ed è, inoltre, l’unico festival sardo ammesso nel prestigioso circuito del C.I.O.F.F., l’organizzazione partner dell’Unesco che regolamenta i festival folklorici di più di 95 Paesi nel mondo, promuove la diffusione della cultura tradizionale, la pace e l’uguaglianza tra i popoli. «Principi di amicizia e solidarietà valorizzati dall’intero paese di Florinas, che tutte le estati ospita, con entusiasmo e generosità, per tutta la durata del festival, tantissimi giovani provenienti da tutto il mondo e ne favorisce gli scambi, l’amicizia e la collaborazione con i coetanei sardi – sottolinea il sindaco Enrico Lobino, – attraverso momenti conviviali come i pranzi dove si mescolano le tradizioni di diversi paesi e le visite guidate nel territorio, che contribuiscono a far conoscere la Sardegna nel mondo».

Sono giornate intense, quelle del festival, che sfociano nel momento più importante della manifestazione: la rassegna internazionale del folklore “Lorenzo Manconi”, che sarà presentata (il 13 agosto alle 22) nell’anfiteatro comunale dal direttore artistico Ottavio Nieddu, e alla quale partecipano tutti gli anni il paese al completo e tantissimi turisti. Organizza tutto, come sempre, il Gruppo folk Figulinas, con il sostegno fondamentale del Comune di Florinas. Fondato nel 1987, presieduto da Alessandro Chessa, il Gruppo è rinomato – nell’isola, in Italia e all’estero, dove vanta numerose tournée – per la sobria eleganza degli abiti tradizionali e la maestria nell’esecuzione di “su ballu tundu fiolinesu”, il passo tipico di Florinas accompagnato da voce (quella trascinante dello stesso Chessa), chitarra e fisarmonica, che inizia e si conclude con il tradizionale canto in re. «La musica e la danza – dice Chessa – sono un linguaggio universale che permette di gettare “ponti” verso gli altri e, insieme, di esprimere se stessi, la propria vita e la propria anima. Un linguaggio proposto ogni anno con successo dal nostro festival».

I GRUPPI DALL’ESTERO. Quest’anno gli ospiti che arrivano da più lontano, e per la prima volta partecipano al festival, sono i danzatori del Dance Groupe Aramai He Tetekura della Nuova Zelanda. Nelle loro coeografie e nelle canzoni fanno rivivere gli elementi della cultura maori legati alla natura, ai riti sacri, ai momenti più importanti della vita collettiva. In particolare, il gruppo esegue la Haka, la danza neozelandese più famosa, non semplice ballo di guerra, ma espressione della passione, del vigore e dell’identità della tribù. È una novità di questa edizione anche la Cina: a rappresentarla, in tutta la grazia e la raffinatezza delle sue danze, l’Hainan Art Group, che arriva dall’omonima isola di Hainan, nel sud del paese, meta privilegiata del turismo internazionale. Sombreri, gonne svolazzanti, mariachi e musiche indiavolate: in Sardegna arriva il Messico, in particolare lo stato di Veracuz, con la Compagnia de Baile Vidanza Messico e i loro balli caratterizzati dal battere dei piedi (“zapateado”) e i ritmi irresistibili della bamba e del fandango. Il suono sincopato dei tamburi e di altri strumenti tipici accompagnano, infine, le evoluzioni degli atletici ballerini del gruppo Timor Furak che esegue un repertorio di danze tradizionali e moderne di Timor Est.

I GRUPPI SARDI. Figulinas è anche una vetrina per i gruppi sardi, sempre molto apprezzati dal pubblico locale e dai turisti. A cominciare dal Gruppo Folk Figulinas che organizza il festival. Fondato a Florinas nel 1987 e attualmente presiduto da Alessandro Chessa, che ne è anche la voce, il gruppo ha un repertorio di danze tradizionali come “su ballu tundu fiolinesu”; “su dillu cantadu”, caratteristico della mietitura; “sa logudoresa seria”, caratterizzata dal passo vibrato dei ballerini accompagnato dall’organetto. Dalla provincia di Oristano arriva il gruppo di Busachi “Busachi Bella mia”, attivo dal 2002, con i ritmi frenetici di “s’annanza” e i virtuosismi di “su bricchiddi”, e ancora le evoluzioni più composte di “su ballu de Busachi”. La particolarità del Gruppo Folk Olbiese, nato nel 1978, è “Lu scottis”, danza di coppia conosciuta e praticata solo in Gallura e forse, a giudicare dal nome, importata dal mondo anglosassone. Da Oliena, infine, arriva il Gruppo Folk Su Gologone, che dal 1970 propone con grande successo, accanto ai balli tradizionali della Sardegna, quelli caratteristici del paese, come “su dennaru”, “s’arciu hantihu” e soprattutto “su durdurinu”, accompagnato dal canto e caratterizzato dall’atteggiamento ieratico dei ballerini in cerchio, dalle flessioni sulle ginocchia e dal tremolio dei passi.