Benvenuti a Busachi, il paese dell’amore è lo slogan, tanto romantico quanto originale, che il piccolo centro dell’oristanese, affacciato verso la valle del Tirso e le colline del Montiferru, ha scelto dallo scorso anno per presentarsi a turisti e visitatori.

E, proprio per celebrare l’amore, il paese si vestirà a festa il 9 settembre e dal 12 al 15, in occasione di Busachi e i suoi colori, saperi e sapori della tradizione.

Un evento all’insegna di tradizione, folklore, enogastronomia, musica e danze. Una grande festa che, sotto la direzione artistica del famoso pubblicitario Gavino Sanna, coinvolgerà l’intero paese e offrirà a turisti e visitatori uno spettacolo unico nel suo genere.

Cinque giorni intensi che inizieranno domenica 9, giornata in cui si potrà assistere a su Presente. Un corteo di donne, in abito tradizionale, sfilerà tra le vie del paese per portare a casa degli sposi i regali della tradizione: oggetti artigianali, ricami, pane, dolci, e su Succu, pasta tipica di Busachi. Dopo la sfilata, alle 11:45 nella centrale piazza Italia, avrà luogo la simulazione dell’antico matrimonio busachese.

La grande festa riprenderà mercoledì 12 con il rinnovo delle promesse matrimoniali di una coppia di neo sposi olandesi. La cerimonia civile avrà luogo alle 18:00 nella suggestiva cornice dell’ex monastero di Collegiu e si svolgerà secondo la tradizione busachese, banchetto nuziale a base di piatti tipici compreso.

L’amore è il fil rouge che lega il paese, affacciato sul lago Omodeo, a Filippo Figari, considerato uno dei padri dell’arte sarda del Novecento. Nel novembre del 1911 al pittore fu affidato il lavoro di decorazione della sala dei Matrimoni del palazzo municipale di Cagliari. Per realizzare l’opera decise di vivere per tre anni a Busachi, dove trovò l’ispirazione per quello che sarebbe diventato il maestoso ciclo pittorico dal titolo l’amore in Sardegna che tutt’oggi adorna la sala del Comune di Cagliari.

E sempre l’amore è l’ingrediente principale del matrimonio busachese, evento tradizionale che non veniva celebrato da oltre trent’anni e che, lo scorso anno, è tornato a vivere. Grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale, Pro Loco Cuvventu e cittadini, e sotto la magistrale regia di Gavino Sanna, il rito non solo è stato recuperato ma ha rappresentato l’anima di un evento che, lo scorso settembre, ha richiamato nel piccolo centro del Barigadu migliaia di turisti e spettatori accorsi per provare in prima persona l’emozione delle tradizioni del passato.

Amore e tradizione, dunque, ma anche buona cucina e sapori di una volta, che rivivono durante la Sagra de su Succu, pasta tipica busachese. Cucinata con un brodo di carni miste, condita con formaggio pecorino fresco e insaporita dallo zafferano, costituisce il piatto delle occasioni importanti come il matrimonio ma anche delle festività natalizie e pasquali. Le fasi di preparazione di questa specialità gastronomica, che il Ministero per i Beni culturali e ambientali ha riconosciuto meritevole di tutela e conservazione, verranno mostrate domenica 9 settembre alle 12:30 in piazza Italia e i visitatori avranno modo di degustare questa leccornia.

 

Su Succu

 

Sempre domenica 9, ma alle 16.00, si terrà la XIII edizione di Antigas Armonias, rassegna di canti polifonici

Sabato 15 settembre, alle 18.30, si svolgerà invece la XIX Rassegna regionale del folklore-I U.F.I. Festival regionale. I gruppi folk di diversi centri dell’isola, con amazzoni e cavalieri, sfileranno per le vie di Busachi impreziosendo il paese con i colori e i tessuti degli splendidi abiti della tradizione sarda. A seguire avrà luogo l’VIII edizione del Carnevale estivo, con la sfilata delle suggestive maschere isolane.

Sono molti altri gli eventi che animeranno Busachi nei cinque giorni di festa, per citarne solo alcuni l’inaugurazione di stand espositivi con prodotti agroalimentari e artigianali sardi, mostre fotografiche, intermezzi letterari e serate di musica sarda.

Busachi è il paese dell’amore che è amore per la tradizione e per la propria cultura ma anche per l’arte, la musica, il ballo e il buon cibo. Saperi e valori antichi che il piccolo centro punta a fare conoscere al maggior numero di visitatori.

Una cerimonia antica e un evento che, nell’idea degli amministratori e degli organizzatori, dovranno divenire un appuntamento fisso in grado di richiamare turisti e curiosi nel paese dell’amore. «Crediamo fortemente in questo progetto – ha detto il vice sindaco Lino Cordella – che punta a far diventare Busachi, a tutti gli effetti, meta di turismo matrimoniale, un settore in costante crescita che potrebbe rappresentare un ottimo volano per l’economia locale».

 

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