Si chiamano Daniele, Maria, Nino, Walter e insieme a molti altri e alle loro famiglie, costituiscono una squadra invincibile, capace di travolgere gli ostacoli di una malattia. Saranno 339 gli atleti provenienti di 25 nazionalità diverse che da lunedì 18 giugno, a Cagliari, si giocheranno il podio a badminton, tennis tavolo, bowling, tennis, golf, nuoto, atletica, petanque e freccette, nella “X edizione dei Campionati Sportivi Europei per Trapiantati e Dializzati”.

Pieni di vitalità, in tanti stamattina hanno affollato la Sala del Consiglio al secondo piano del Municipio di via Roma. A fare gli onori di casa l’assessore allo Sport Yuri Marcialis.

“Un evento internazionale multisciplinare importante che coniuga il fattore sportivo di alto livello con la prevenzione della salute e che promuove al contempo la socialità fra le persone”, ha rimarcato il titolare della Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili ammirando il “coraggio e la tenacia di questi uomini e queste donne che fanno da sprone per tutti quanti si trovano ad affrontare piccole o grandi difficoltà”. Ma anche “una importante vetrina di richiamo turistico per Cagliari e la Città Metropolitana”.

Fresca di nomina a “Città n. 1 in Europa per lo Sport”, Cagliari sarà la sede principale dei Campionati che toccheranno anche altri comuni dell’area vasta. “Si parte lunedì 18 giugno con la cerimonia d’apertura prevista per le 16,30 all’impianto Santoru (Campo Coni) e con le gare di badminton al Palasport Maracalagonis, freccette (hotel Setar Quartu Sant’Elena) e mini maratona (Monserrato), ha annunciato Giuseppe Canu, presidente Forum Sport Italia Trapiantati e Dializzati. “Sino al 24 giugno saranno 846 le medaglie da assegnare nelle 13 discipline sportive per una quarantina di specialità”. Prevista la partecipazione del campionissimo Walter Uccheddu, detentore del record del mondo dell’ora su pista.

Per Francesca Zorcolo del Centro regionale trapianti “la partecipazione dei trapiantati allo sport agonistico diventa lo strumento migliore per testimoniare l’efficacia del trapianto e per promuovere la cultura della donazione. Nel 2018 abbiamo registrato un calo delle opposizioni: siamo passati dal 27 per cento del 2017 al 15 per cento e stimiamo che i donatori effettivi quest’anno saranno circa 50, una decina in più rispetto all’anno scorso”.

All’incontro con i giornalisti di Palazzo Bacaredda anche Luigi Minerba. “È con grande soddisfazione che la Regione Sardegna e l’ATS sostengono iniziative per favorire sempre più le attività di donazione con campagne ed eventi ad hoc. Quest’anno – ha sottolinea il direttore di ATS ASSL Cagliari – in occasione della giornata nazionale del donatore, l’ATS ha lanciato la campagna social #sonoundonatore: cultura e informazione sono fondamentali per incrementare il numero dei donatori, anche se nell’Isola già si colloca nei posti in Italia”.