All’interno del Mese dei Diritti Umani l’Asarp, l’associazione per l’attuazione della riforma psichiatrica e il CIDI di Cagliari (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti) con la collaborazione del Dipartimento di Salute Mentale di Cagliari organizzano la presentazione del libro “Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio” di Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito. La presentazione si svolgerà domani Sabato 9 dicembre 2017 alle ore 16.30 a Cagliari nel Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto in Via Santa Croce n°18. Gli autori, insieme alla figlia di Antonia Bernardini, dialogano con Gisella Trincas, presidente dell’ASARP.

“Ci legavano come Cristo in Croce”. Le parole di Antonia Bernardini restituiscono l’inferno nel quale è costretta a vivere gli ultimi 15 mesi della sua vita: l’opg di Pozzuoli, dove viene internata, a seguito di un banale diverbio, in attesa di un processo che non si svolgerà mai. Antonia muore a causa delle ustioni riportate per l’incendio del letto di contenzione sul quale era legata da 43 giorni. La sua fine atroce destò scalpore, portò il tema dei manicomi criminali al centro del dibattito pubblico, determinò la chiusura dell’istituto puteolano. Venne istruito anche un processo che, dopo le condanne in primo grado, si concluse in appello senza colpevoli. Per oltre 40 anni, su questa storia è calato il silenzio.

Con il libro presentato domani dall’Asarp si offre una ricostruzione completa, realizzata recuperando materiale d’archivio inedito, il dibattito dell’epoca, le testimonianze dei diversi protagonisti. Un lavoro che tesse una dolorosa ma avvincente trama narrativa, nella quale ritroviamo, con Antonia, la vita di altre donne, vittime di quella stessa violenza istituzionale, e il dispositivo psichiatrico, le cui logiche e prassi, seppure metamorfizzate, ripropongono, ancora oggi, l’orizzonte manicomiale.