Avvio di campionato piuttosto “sofferto” e, per certi versi, preoccupante per la Hertz Cagliari Dinamo Academy. La squadra guidata da coach Riccardo Paolini sta stentando nel campionato di Serie A2 di basket, in un girone, l’Est, che la oppone a diverse buonissime e attrezzate squadre. I rossoblù viaggiano con un ruolino di marcia di una sola vittoria e cinque sconfitte, così come Jesi, e nelle prime tre partite non hanno potuto contare sul proprio capo-allenatore in panchina, in quanto squalificato a seguito delle dichiarazioni rilasciate durante la passata stagione in merito alla gestione, da parte dei vertici del basket italiano, della vicenda Reggio Calabria, poi penalizzata e, di fatto, retrocessa d’ufficio. Inoltre, la Hertz ha dovuto fare i conti con qualche acciacco, che ha fatto saltare alcune partite ai lunghi Marco Allegretti e Justin Johnson.

L’unica vittoria della Academy è arrivata alla terza giornata di andata, tra le mura amiche del PalaPirastu, contro la OraSì Ravenna (82-78). Ed è stata una vittoria un po’ rocambolesca, dal momento che i rossoblù si sono ritrovati sotto di 16 lunghezze in avvio di terzo quarto (ma sembra quasi una necessità, per Cagliari, prendere un’“imbarcata”, per essere pungolata a reagire). Un ottimo Johnson in questo frangente, insieme a Miles, Matrone e Rullo, hanno poi propiziato la rimonta cagliaritana che ha portato ad una volata finale in cui la Hertz ha potuto mettere in cassaforte i suoi primi due punti.

Le sconfitte, invece, sono arrivate per mano di Forlì, Roseto, Treviso, Ferrara e Cento. Se Forlì, Treviso e Cento sono squadre di fascia più alta rispetto a Cagliari, lo stesso non si può dire di Ferrara e Roseto e, soprattutto da quest’ultima partita, in effetti, qualcosina in più la si aspettava. Dopo l’esordio casalingo con Forlì (87-102), i rossoblù sono volati, appunto, in Abruzzo, al cospetto di una delle squadre che, secondo i pronostici estivi, rischia di più la retrocessione ed il ko è stato piuttosto pesante. 68-86 il punteggio finale, con una “resa” precoce, già nel secondo quarto, in cui gli “squali” rosetani hanno raggiunto il +21, mentre Cagliari è apparsa davvero poco reattiva, sia fisicamente che mentalmente. La reazione è poi arrivata, insieme addirittura al pareggio (questo anche a dimostrazione della non eccessiva “forza” dell’avversaria), ma gli uomini di coach Paolini si sono poi nuovamente spenti, probabilmente provati dalla folle rincorsa. Detto della vittoria interna alla giornata successiva, contro Ravenna, poi è arrivata una nuova sconfitta contro la De’ Longhi Treviso, ovvero una delle formazioni favorite al salto in Serie A. Un match per metà sostanzialmente equilibrato, con i trevigiani che hanno “sprintato” nel terzo quarto a suon di triple, lasciando sul posto i padroni di casa isolani, per poi ribadire la propria supremazia nell’ultimo (72-87). Stessa sorte nella successiva trasferta, sul campo della Bondi Ferrara, squadra teoricamente tra le meno quotate. Gara equilibrata solo nelle prime battute e Ferrara che ha poi preso il volo verso una comoda vittoria (94-65). Infine, la sconfitta casalinga per mano della neopromossa Baltur Cento (76-87), con l’Academy sprofondata sul -23 nelle prime battute del terzo quarto, prima di reagire e tornare un po’ a galla. Ma troppo tardi.

Coach Riccardo Paolini. Foto Roberto Tronci

Nell’ultimo periodo, l’Academy, ha comunque presentato una novità nel proprio roster. In virtù del doppio tesseramento e della facoltà di doppio utilizzo, è arrivato, dalla Dinamo Sassari, il lungo classe 2000 Ousmane Diop. Considerato uno dei migliori giovani in Italia, Diop risulta sicuramente utile, con la sua energia e la sua capacità di giocare sia fronte che spalle a canestro, a coach Paolini e la sua squadra. L’atleta di origini senegalesi è andato a rimpolpare il roster rossoblù a partire dalla quarta giornata, nella gara con Treviso e ha tirato fuori una superba prestazione con Cento (25 punti, 10 rimbalzi e 32 di valutazione totale).

Il mese di novembre si presenta ostico anche senza guardare il pregresso. La Hertz, infatti, incontrerà solo squadre considerate di livello superiore o, al massimo, paritario. Il 10 novembre la truppa cagliaritana farà visita alla Tezenis Verona per un impegno molto difficile. La bellezza del basket sta nella sua imprevedibilità, ma sperare in qualcosa sul campo della Tezenis non sembra plausibile, per quanto i veneti non abbiano ancora ingranato la giusta marcia. La settimana successiva capitan Bucarelli e compagni apriranno le porte del PalaPirastu alla Le Naturelle Imola Basket, inserita, nei pronostici estivi, nella fascia immediatamente più alta rispetto a quella di appartenenza del Cagliari (ma potrebbe anche risultare fattibile); il 25 novembre, invece, la Hertz andrà a Piacenza per uno scontro, sulla carta, ad armi pari. Nel Piacenza, una vecchia conoscenza per i cestofili sardi: l’esterno Matteo Formenti, che ha vestito la maglia della Dinamo Sassari e, con lei, ha vissuto la strepitosa annata del “triplete”.