Crediamo di non esagerare nel definire la Regione del Lazio come il cuore d’Italia. Sia per posizione geografica che per ruolo storico, questa porzione dello stivale racchiude in sé un autentico patrimonio che ha forgiato e formato la nostra nazione. C’è poi un altro aspetto – quello della cultura di massa – che, grazie ai media, ha favorito l’associazione sotto molti aspetti nell’immaginario collettivo mondiale dell’Italian way of life con abitudini, vizi e virtù degli abitanti della Capitale.

La Dolce Vita. E come non cominciare questo viaggio nel Lazio dalla Città Eterna, ieri capitale dell’impero e oggi dello Stato. Una Roma più volte raccontata, forse abusata ma sempre magnetica e romantica nei suoi panorami diurni, tra edifici e colline, e notturni tra luci e sospiri. Centinaia di percorsi possibili si offrono a chi la attraversa: dal lancio della monetina dentro la Fontana di Trevi alla passeggiata su Piazza Navona, magari soffermandosi nell’immensa tenuta di Villa Borghese, facendo uno scatto con i centurioni fuori dal Colosseo oppure sentendosi un erede degli antichi cesari nel calcare i Fori Imperiali, il Tempio di Adriano o il maestoso Pantheon.

Fratelli e sorelle, buonasera!
Sul far del pomeriggio, la brezza romana può accompagnarvi nell’attraversare il colonnato di Gian Lorenzo Bernini per arrivare in Piazza San Pietro. Davanti a voi la grande Basilica e in un attimo siete entrati nella Città del Vaticano, dalla storia millenaria e dagli incredibili monumenti. Prenotando in anticipo via web potete saltare le lunghe code e visitare la Cappella Sistina di Michelangelo, la cui volta immortale assiste immancabilmente alle elezioni dei nuovi pontefici, o i Musei Vaticani, custodi di capolavori senza tempo.

 

La Cappella Sistina

 

Fatece largo che passamo noi… A poca distanza da Roma sorgono poi i bellissimi Castelli, piccoli centri e paeselli dal passato feudale dove sono sopravvissute molte vestigia dell’antichità, alcune valorizzate per una fruizione moderna, altre visitabili come resti archeologici. In questo periodo, poi, chi volesse andare al mare per una bella mano di tintarella non ha che da scegliere tra le numerose possibilità che offre il litorale laziale. A Terracina, per esempio, le spiagge si affiancano a un centro storico di sicuro interesse culturale; oppure a Nettuno, dove le ampie spiagge si estendono ai piedi del caratteristico borgo medioevale. Ancora Gaeta, Anzio, Formia o Sperlonga, sulla cui bellissima scogliera passa la litoranea panoramica che porta al centro abitato.

Gli amanti della natura possono concedersi lunghe passeggiate all’aperto immersi nel verde. Uno degli ambienti più caratteristici in questo senso è il Sacro Bosco di Bomarzo, in quel di Viterbo. Questo luogo, nato nella metà del 1500 per mano dell’architetto Pirro Ligorio e su commissione del principe Pier Francesco Orsini, contiene una serie di sculture nella pietra a carattere orrorifico che accompagnano il visitatore lungo un percorso surreale. Un parco più classico ma molto bello per i suoi scorci lacustri e pianeggianti che si estendono dagli Appennini fino al versante tirrenico è invece il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Qui la flora e la fauna sono oggetto di monitoraggio e studio, con tantissimi esemplari di vegetali, mammiferi, anfibi e diverse altre specie. Infine, vi invitiamo a prendere un appunto nel caso decideste per la partenza nei primi due week end di ottobre. In quei giorni, si svolgerà quest’anno la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino: una grande festa rievocativa in costume dove la protagonista per eccellenza è proprio la buonissima castagna.

M’hai provocato… e io me te magno. Chi non ricorda la famosa scena del film “Un americano a Roma”, con Alberto Sordi? Ecco, sebbene il termine abbia probabili origini campane, i maccheroni sono un esempio tipico della cucina del Lazio. La pasta, nelle varie declinazioni con carne e verdure, è in generale un piatto che in questa Regione non potete ignorare, magari con una coda alla vaccinara a fare da secondo e un buon vino Cerveteri o Castelli Romani Rosso. Gli amanti del bianco potranno gustare, invece, un morbido Frascati.