Ci caliamo nel versante adriatico, pronti per affacciarci sulle bellissime acque che lambiscono la nostra penisola, questo mese dalle morbide e pianeggianti coste delle Marche. Be’, non completamente pianeggianti in realtà: il Monte Conero, per esempio, è un promontorio ricoperto di vegetazione che domina il mare nelle vicinanze della spiaggia di San Michele, in località Sirolo nella provincia di Ancona. Al suo complesso roccioso appartengono i faraglioni chiamati Le Due Sorelle, che si ergono nel mare al di sotto delle bianche falesie. Più turistica e dorata si presenta invece la spiaggia di Senigallia, conosciuta anche come “spiaggia di velluto” per la sua particolare consistenza al tatto e pluripremiata per la qualità del suo mare.

Ma lasciamo le coste, sempre piacevoli quanto ricche nelle nostre Regioni, e spostiamoci nei centri abitati per conoscere meglio la storia e la cultura marchigiane. Iniziamo con Ancona e con il suo bellissimo porto: si tratta del primo per importanza e traffico in Italia e il suo nucleo originario sembra risalire addirittura a quasi quattrocento anni prima di Cristo. Sopra un isolotto artificiale che si affaccia sulle sue acque sorge l’antico lazzaretto, noto anche come Mole Vanvitelliana, dalla inequivocabile forma pentagonale. Se ci spostiamo all’interno del centro abitato scopriamo una città dalla storia millenaria. La chiesa di Santa Maria della Piazza, per esempio, costruita tra il 1100 e il 1200, sorge sui resti di una chiesa molto più antica che risale, all’incirca, all’epoca del primo porto. Se guardiamo alle facciate degli edifici storici – tra gli altri il Duomo – notiamo come gli stili romanico e bizantino abbiano lasciato segni caratteristici sull’architettura cittadina. Ancora, Piazza del Plebiscito, nota come Piazza del Papa in onore del settecentesco Clemente VII, accoglie i visitatori nel cuore di Ancona con il suo Palazzo del Governo e la Torre dell’orologio.

Mole Vanvitelliana, Ancona

Spostandoci più a nord troviamo le città di Pesaro e Urbino, vere chicche artistiche e culturali. Pesaro, in particolare, è rinomata per essere città della ceramica e per il delicato simbolo della rosa che sulle sue pregiate maioliche viene raffigurato. A Urbino, città natale di Raffaello, il Rinascimento si respira a ogni angolo di strada così come nelle numerose raccolte museali ed è impensabile non regalarsi un giro nel centro storico che, dal 1998 è considerato Patrimonio dell’Umanità.

Verso sud passiamo invece per Macerata, dove ci soffermiamo in particolare sul polmone verde della città: i Giardini Diaz. Nati nel 1897, sono stati restituiti al pubblico nel 1998 dopo un felice restyling. Al loro interno si possono seguire diversi percorsi arborei, portare i bambini a divertirsi nell’apposita area giochi o svolgere attività di puro relax.

Infine, se andando a visitare le restanti province di Fermo e Ascoli Piceno sentite un languorino, è tempo di mettere qualcosa sotto i denti. Gli ottimi salumi e formaggi marchigiani possono accompagnare una aperitivo in centro città, mentre i vincisgrassi (tipiche lasagne al forno) rappresentano un validissimo primo piatto. La pizza di Pasqua, poi, è una torta salata a base di uova, pecorino e Grana che si consuma proprio in questo periodo.

Le Due Sorelle, Riviera del Conero, Ancona. ©AdobeStock / pergo70