«Cosa vuoi di più dalla vita?», recita lo slogan di una nota marca di amaro. Non a caso, il pregiato liquore in questione viene prodotto in Lucania, altro nome con il quale è conosciuta la bellissima Basilicata. Siamo nel sud Italia, in quel meridione ricco di profumi, di colori e di un calore che entrano sotto pelle. Proprio come farebbe un buon bicchiere di amaro.

Uno dei luoghi più veri del mondo, la definiva Carlo Levi, tra i grandi artisti e scrittori del Novecento italiano. Questo perché, come più in generale in tutto il sud, anche qui la povertà e il duro lavoro hanno fatto da leitmotiv nella vita di tantissime persone senza che ciò potesse incidere sull’ospitalità, la bellezza e la forza di questa terra. I Sassi di Matera rappresentano, in tal senso, un esempio perfetto. Conosciuti come antichi stanziamenti umani fin dal Paleolitico, i Sassi si sono sviluppati nella forma di due quartieri di origine rupestre (realizzati, cioè, con la roccia e nella roccia) e compongono oggi il centro storico della città. Conosciuti come Sasso Caveoso e Sasso Barisano, racchiudono un insieme di edifici e stili architettonici che gli sono valsi, nel 1993, l’ingresso nella lista UNESCO dei luoghi riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità. Qui si può visitare la Casa del Contadino, un’abitazione in uso fino al termine degli anni Cinquanta e in buona parte scavata nella roccia, dove tutto è stato sistemato per rendere l’idea di come si vivesse in questi luoghi fino a non troppo tempo fa, con attrezzi di lavoro, telai, e qualche animale che si aggiungeva a famiglie già parecchio numerose. Sulla sommità del Colle della Civita, invece, si erge la Cattedrale di Matera, un bellissimo edificio realizzato a partire dal XIII secolo su resti preesistenti che racchiude opere d’arte secolari. Matera per questo 2019 è stata nominata Capitale Europea della Cultura.

Aliano. ©AdobeStock / codepad

Tra le province di Matera e Potenza (comprendendo anche parte della calabrese Cosenza) si estende il Parco Nazionale del Pollino che, con i suoi 192.000 ettari, racchiude un ecosistema molto ampio, capace di spaziare dalla macchia mediterranea ai boschi alpini, fino alle piste sciistiche.

La Basilicata, per la sua particolare composizione geologica, è ricca di piccoli centri incastonati tra monti, valli e alture caratteristiche. Ci troviamo, infatti, anche i Calanchi – formazioni dovute allo scioglimento di antichi ghiacciai su terreni argillosi – e qui il borgo di Aliano, per esempio, dove proprio Carlo Levi ha vissuto gli anni del suo confino in periodo fascista. Ancora, vi consigliamo una visita anche a Craco, paesino oggi fantasma in seguito a una serie di frane che, a partire dagli anni Sessanta, ne hanno decretato l’abbandono.

A tavola. Una cucina puramente mediterranea accompagnerà il vostro soggiorno lucano regalandovi sapori indimenticabili. Qualche esempio? Maccheroni alla potentina, con la pasta condita da un sugo di carne di maiale, pecorino e vino bianco (ma il tipo di pasta può variare secondo i gusti). La crapiata è invece una zuppa di legumi di derivazione contadina a base di fave, ceci, fagioli, tipica della zona dei Sassi, da consumare con un vino rosso materano.

Craco. ©AdobeStock / ermess