I suoi occhi vispi ed espressivi sono la prima cosa che ti colpisce quando visiti la sua pagina Facebook. I suoi occhi sono diventati una potente arma per la sua battaglia contro la Sla. I suoi occhi sono lo strumento col quale comunica col mondo e vuole che l’eco del suo messaggio arrivi più in alto possibile.

Stiamo parlando di Andrea Turnu, in arte Dj Fanny, trentenne di Ales (OR), che da 5 anni convive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica. È un giovane allegro, ironico, coraggioso e forte della sua vitalità ha continuato a vivere al massimo nonostante le difficoltà. L’anno scorso ha pubblicato un brano di musica elettronica realizzato grazie agli strumenti che gli permettono di comunicare, il puntatore oculare e il sintetizzatore vocale, e tramite il software Virtual Dj. My window on the music, mixato da Gary Caos, è il primo pezzo composto da una persona affetta da Sla e tutti i proventi delle vendite sono devoluti in favore dell’AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, che si occupa di portare avanti la ricerca scientifica, unica vera speranza per chi soffre di questa malattia. Il brano ha avuto un ottimo successo, arrivando al quarto posto della classifica di iTunes dove può ancora essere acquistato. Sempre su questa piattaforma a breve uscirà il secondo pezzo a firma Dj Fanny, On the edge, che questa volta si è avvalso della collaborazione di Federica Mastrosimone, una ragazza siciliana anch’essa affetta da Sla; un brano a due voci che speriamo non sia l’unico importante traguardo di questo febbraio 2018. Da qualche mese, infatti, Andrea sta cercando di realizzare un grosso desiderio: quello di essere ospitato al Festival di Sanremo. Il suo appello ha fatto il giro del web ed è stato ripreso da numerose testate locali e nazionali ed è rivolto direttamente al direttore artistico Claudio Baglioni. Andrea non ha aspirazioni da concorrente, il suo obiettivo è quello di avere visibilità per poter far vedere e sentire quanto è grande il potere della musica. Ma soprattutto per dire una volta di più quanto è importante investire nella ricerca affinché malattie neurodegenerative come la Sla non facciano più paura al solo nominarle.

 

 

Andrea ha anche una certa dimestichezza col pubblico dato che nel 2017 è stato invitato a numerose serate che sono state un successo. Come ad esempio a Cabras, l’estate scorsa, dove ha condiviso il palco con Moses; o in occasione della Sartiglia di Oristano, quando ha tenuto un dj set di due ore davanti a una folla incredibile che ha ballato grazie agli occhi di Dj Fanny.

Anche la sua pagina Facebook Dj Fanny è molto seguita, un mezzo attraverso il quale raccontare la sua quotidianità. Per esempio l’amicizia con Samir, un gatto di razza Sphynx molto speciale. Affettuoso, desideroso del contatto fisico, è arrivato a casa di Andrea la scorsa estate portando una ventata di felicità. Il social è anche un ottimo strumento per sensibilizzare sempre più persone verso la ricerca scientifica. Da poco ha abbracciato l’iniziativa dello chef oristanese Paolo Palumbo, (lo intervistammo a luglio 2017) unendosi allo Sla Dream Team, il cui obiettivo è quello di raccogliere fondi e raggruppare le forze e le conoscenze dei maggiori esperti internazionali in materia per cercare di scoprire una cura in tempi brevi. Per fronteggiare gli alti costi che il progetto comporta, in numerose attività commerciali della Sardegna, ma non solo, sono in distribuzione dei salvadanai che saranno presto inseriti in una cartina in modo da essere più facilmente rintracciabili. Maggiori informazioni sul progetto si possono trovare sul sito internet: iostoconpaolo.saporiacolori.it/it/dona-ora.

Mentre scriviamo ancora non sappiamo se Andrea salirà o meno sul palco del Teatro Ariston. Non ci resta che sperare e attendere, magari mettendo su un bel pezzo dance, uno che ci faccia ballare… con i suoi occhi.

 

“Life is life… You choose what to make of it”