Mi capita spesso durante le mie consulenze o semplicemente chiacchierando con gli amici, di capire quanto le persone attribuiscano l’esser un galantuomo al solo modo di vestire.

È ovviamente sbagliato, ma come posso dargli torto visto che ovunque mi giri sono tempestato dai media e dai social network di superficialità. Scatti di persone che vivono una vita magnifica, girano il mondo, alloggiano sempre e solo in magnifici alberghi e si circondano di belle persone, uno stile di vita sano ed impeccabile, dai fisici statuari, sempre eleganti e solari.

Vedete, tutto ciò è certamente possibile a pochi fortunati nel mondo, ma la verità è che tutto questo non è possibile. L’apparire è un po’ come dire che “l’abito fa il monaco”. Quanto di più sbagliato, eppure ha un impatto sull’opinione pubblica incredibile, proprio perché condiziona il pensiero che tutto ciò che è bello è anche elegante e di stile.

Vi domando, che senso può avere un uomo ben vestito se al primo gesto, al primo sospiro, alla prima manifestazione di dialogo non è educato? Che stile gli si può attribuire? Nessuno a parer mio! Ebbene in questo numero vi svelerò la vera essenza del Gentleman. Una caratteristica che potremmo definire intrinseca e innata? No! È decisamente un aspetto che cela e/o denota un certo passato, dagli insegnamenti ricevuti dai genitori, alle amicizie fino alle vicissitudini che la vita ti pone sulla strada facendo maturare esperienza e formando il carattere.

Il vero ed unico segreto che si cela dietro un gentiluomo, dietro lo stile e la classe è solo ed esclusivamente uno, l’educazione.

Provate a fare semplicemente un paragone tra due uomini, entrambi esteticamente stilosi e ben vestiti, ora a parer vostro quale dei due sarebbe da identificare come un gentiluomo? In teoria entrambi ma, ipotizzando due atteggiamenti opposti, uno con un fare arrogante, snob, egoista e rozzo e l’altro, educato, dalle buone maniere, che vi ascolta e che, soprattutto, non pone se stesso sopra di voi mostrandosi “superiore” economicamente e intellettualmente. Quale dei due ora identifichereste come Galantuomo? Certamente il secondo! Vedete come sia naturale capire l’essenza che contraddistingue l’uomo galante.

Vi porto un esempio di colui che fu definito dalla critica mondiale il non plus ultra dei gentleman, Cary Grant (nome d’arte di Archibald Alexander Leach) classe 1904, attore britannico trasferitosi in America negli anni venti. Uno degli attori di Hollywood più affascinanti della storia, dotato di una naturale e raffinata eleganza, di una notevole prestanza fisica e di un sottile senso dell’ironia. Una sensibilità ed un talento galante verso il prossimo che gli consentì successi incredibili, ispirando lo stesso Ian Fleming nel delineare il personaggio di James Bond. Un uomo eccessivamente parsimonioso, che non diede mai scandalo.

Un dandy per esempio ha stile e classe da vendere ma a differenza del vero gentleman ha bisogno di eccedere, di farsi notare e far parlare di sé per la sua stessa eccentricità, il galantuomo, almeno quello di un tempo no.
L’educazione non richiede eccessi, non necessita di manifestazioni tali da far girare le persone, è silenziosa, è sicura di sé, non alza mai la voce e si fa notare solo quando è interpellata, ha rispetto del prossimo e vive la vita con un fare positivo. Niente di più bello.

Riflettete su questo pensiero e spero di cuore possa aiutarvi nel vostro percorso verso un fare galante, proprio come Cary Grant!

 

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