Con il termine mastoidite si intende un’infezione del mastoide, l’osso sporgente che si trova dietro al padiglione auricolare. Con la sua conformazione conica e di consistenza spugnosa, è costituito da spazi d’aria che aiutano a ventilare l’orecchio medio. Si tratta di una patologia rara che colpisce maggiormente i bambini e generalmente l’infezione si manifesta a causa di un batterio che provoca una fuoriuscita di un fluido denso, purulento che oltre a coinvolgere la mastoide arriva ai tessuti circostanti.

Un’otite media può causare un’infiammazione dell’osso (mastoidite acuta) e nelle forme più gravi (mastoidite cronica) l’infezione si propaga fino alle cellule mastoidee poste all’interno dell’osso stesso.

 

Sintomi e possibili complicanze della mastoidite

Solitamente i principali sintomi della mastoidite includono: febbre, dolore all’orecchio, mal di testa, alterazione dell’umore e irritabilità, rossore, gonfiore del lobo, tumefazione retro-auricolare, riduzione dell’udito ed emissione di pus dal condotto uditivo esterno. È possibile che siano presenti anche episodi di vomito e diarrea in particolare nei neonati. L’intervento tempestivo è fondamentale per limitare il rischio di complicazioni come la diffusione dell’infiammazione all’interno del cranio e perdita dell’udito fino in casi più gravi alla rottura dell’osso stesso.

 

Possibilità di diagnosi

Se ci sono dei sospetti o dei segnali di allarmi che il paziente possa essere affetto da mastoidite si possono effettuare i seguenti esami:

  • esami del sangue
  • raggi X
  • tampone auricolare
  • risonanza magnetica
  • TAC orecchio medio e rocche petrose

 

Quali sono i trattamenti per la mastoidite

La mastoidite cronica deve essere trattata sotto controllo medico con antibiotici per via orale o iniettivi. Generalmente vengono utilizzate le penicilline, oppure le cefalosporine, perché sembrano essere le più efficaci. In caso di forte dolore e di infiammazione severa o moderata, si consiglia anche la somministrazione di cortisonici e antinfiammatori, il paracetamolo se in presenza di febbre. Inoltre sono importanti regolari pulizie delle orecchie effettuate da un medico e terapie nasali con lavaggi, spray decongestionanti per garantire un buon drenaggio tubarico.

Se questi trattamenti non funzionano la chirurgia può essere necessaria per eliminare il liquido infetto dall’orecchio medio e evitare così ulteriori complicazioni.

 

Quali problemi può causare la mastoidite non curata

La mastoidite non è contagiosa, tuttavia se non curata può causare aggravamenti, anche pericolosi quali:

  • perdita dell’udito
  • coaguli di sangue
  • meningite
  • ascesso cerebrale

Tutte queste conseguenze sono legate al possibile proliferare dei batteri dell’infezione in altri distretti corporei (della testa in particolare, oltre che nel sangue).

Mastoidite: i fattori di rischio

In ogni caso importante è non sottovalutare le otiti che si possono manifestare nei periodi freddi, ma anche per scarsa igiene ambientale in particolare nelle classi meno agiate: spesso infatti questo disturbo viene sottostimato o sovrastimato: a volte viene dato l’antibiotico per un semplice dolore riflesso all’orecchio, in altri casi al contrario si danno terapie antibiotiche inadeguate o non vengono date affatto.

Se il processo infiammatorio coinvolge l’osso mastoideo, come abbiamo visto, il problema può diventare serio. Alcuni fattori di rischio possono predisporre alla comparsa di questa patologia e rendere più suscettibili alla mastoidite: senza dubbio l’età, i bambini piccoli di 6-13 mesi e la compromissione del sistema immunitario. È stato osservato, inoltre, che i pazienti con difficoltà di linguaggio o portatori di handicap mentali tendono ad essere maggiormente esposti probabilmente a causa della loro incapacità di esprimere correttamente i sintomi data dalla difficoltà di comunicare.