Viviamo in un mondo dove il progresso tecnico e digitale corre ad una velocità sempre più alta. Non so se avete notato, ma i cellulari, i computer, le applicazioni, i software cambiano non più ogni due anni, oramai ogni sei mesi.

Ancora di più, la tecnologia precedente diventa ben presto totalmente superata e obsoleta, quindi inservibile. Sono abbastanza grande da ricordarmi che per decenni ci sono state le cassette musicali per la radio e le videocassette per il televisore. Nel breve volgere di una decina di anni siamo passati ai CD, poi ai DVD e infine, ora, tutto è in streaming, senza più bisogno di alcun supporto tranne una rete wi-fi.

Stesso processo avviene anche nel nostro lavoro di odontoiatri. La strumentazione digitale ci permette di elaborare piani di trattamento sempre più precisi e dettagliati al decimo di millimetro, elaborando “bocche digitali” su cui progettare le cure in anticipo.

Basti pensare ai nuovi macchinari quali gli scanner intra-orali, che in pochi secondi “catturano” l’immagine della bocca del paziente e la rimodellano sullo schermo di un computer, su cui il dentista può lavorare in collaborazione con l’odontotecnico, in modo da realizzare gli elementi finali di una protesi, di un intarsio e tanto altro.

Quello di cui parleremo oggi è relativo a quanto chiesto dalla signora Lucia A., che qualche giorno fa mi ha domandato delucidazioni in merito alla precisione dei moderni microscopi endorali che si stanno diffondendo nel nostro settore.

I vantaggi di questi strumenti sono indubbi. Primo tra tutti la qualità del lavoro del dentista. Con lenti che ingrandiscono dalle 10 fino alle 25 volte la zona oggetto del trattamento, l’operatore può lavorare con una serenità e una precisione mai viste prima.

Se aggiungiamo che questi microscopi hanno di norma un sistema di illuminazione bianca focalizzata che garantisce una qualità 3-4 volte superiore alla classica luce del riunito, è facile immaginare il risultato finale.

Sono molti i colleghi che, dopo aver utilizzato uno di questi microscopi di ultima generazione, si sono trovati così bene da non voler più tornare indietro ai vecchi metodi.

Aspetto sempre importante per il paziente, anche se in maniera indiretta, è che questi moderni microscopi permettono al dentista di rimanere sempre dritto ed eretto, evitando quelle posizioni contorte che spesso assumiamo. Miglior qualità di lavoro per noi e di concerto maggior benessere e salute per chi ci affida la sua salute.

Da un punto di vista tecnico il microscopio odontoiatrico opera nei campi della conservativa e nell’endodonzia, ovvero quando interveniamo per salvare i denti affetti da carie, e della protesi e della chirurgia minimamente invasiva, per ottenere delle riabilitazioni ottimali.

La sua precisione garantisce cure migliori, riducendo il rischio di perdere di vista qualunque dettaglio piccolo ma importante. Infatti ci permette di operare alla perfezione, non trascurando le minuscole sfumature che portano al successo non solo la riabilitazione di per sé, ma soprattutto la bellezza finale dell’intervento.

Insomma, uno strumento a tutto tondo, perfetta espressione di quel tipo di tecnologia messa a disposizione del miglioramento della qualità della vita degli esseri umani.

 

Ogni mese il Dott. Massaiu risponderà ad uno di voi.

Inviate le vostre curiosità all’email dott.massaiu@shmag.it