Dieta Dukan, regime iperproteico, dieta a zona: quali avete provato? Che risultati avete ottenuto e, soprattutto, le loro regole fanno ancora parte delle vostre abitudini?

Se la risposta a quest’ultimo quesito è negativa significa che tali norme e regimi alimentari non sono la soluzione adatta a voi: si discostano infatti dal principio basilare di una dieta, quello di uno stile di vita sano.

Seguire uno dei suddetti percorsi può rappresentare per alcuni un tentativo di migliorare le proprie condizioni fisiche ma non certo la soluzione ideale e definitiva, soluzione che può invece risiedere in alcune semplici regole della cui validità è consapevole un numero sempre più elevato di persone. Eccole qui di seguito:

Qualità degli alimenti: un modo per accertarsi della qualità degli alimenti che acquistiamo è certamente quello di orientare le proprie scelte verso alimenti semplici, non raffinati e che non presentino nell’elenco degli ingredienti voci o nomenclature chimiche a noi sconosciute.

Alimenti a chilometro zero: sono da preferire in quanto molti alimenti naturali perdono parte dei nutrienti già poche ore dopo la raccolta.

Quantità: eliminiamo l’uso della bilancia pesa alimenti e prestiamo attenzione alle dosi, suddividendole più praticamente in porzioni grandi, medie e piccole.

Piramide alimentare: uno sguardo alla nuova e rivoluzionata piramide alimentare può essere un modo per chiarirci meglio le priorità.

Porzioni: grandi per le verdure, medie per cereali, legumi e secondi piatti (uova, pesce e carne), piccole ma fondamentali quelle dei condimenti, tra cui il vantaggiosissimo olio EVO.

Associazioni tra alimenti: si tratta di un aspetto importante e spesso trascurato. Accostare gli alimenti in modo corretto è determinante per i tempi di digestione e per il senso di sazietà ottenuto grazie al pasto e da esso dipende l’eventuale voglia di cibi “vietati”. Per esempio, un pranzo composto da un primo costituito da riso integrale e un secondo piatto di carne o pesce o uova con verdure è differente da un pasto composto dal solo riso accompagnato dalle verdure. Per quanto infatti l’apporto calorico sia nel primo caso maggiore, esso apporta i vantaggi di un carico glicemico moderato e di una inferiore possibilità di accumulare adipe. Permette inoltre di gestire meglio il proprio appetito durante il resto della giornata.

Momento di assunzione: ciò che mangiamo a pranzo ha un effetto differente se mangiato a cena.

Numero e quantità dei pasti: sappiamo tutti che fare cinque pasti al giorno è una regola d’oro. Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero è la migliore filosofia, senza dimenticare gli indispensabili due spuntini.

Rotazione degli alimenti: meglio non fossilizzarsi sugli stessi alimenti e sfruttare la stagionalità di frutta e verdura, variare spesso la fonte di carboidrati e quella di proteine per tenere attivo il metabolismo e trarre nutrienti da tutti gli alimenti.

Orientiamo le nostre scelte in modo che possano giovare anzitutto alla salute e solo in seconda battuta all’aspetto fisico e al girovita. I consigli esposti sono validi salvo patologie o problematiche che necessitano specifica assistenza e/o consulenza da parte di un medico.

 

Il fotoesercizio: WALL SIT

Posizionati dando le spalle a una parete, appoggia la schiena al muro mantenendola ben aderente ad esso e metti i piedi alla stessa larghezza delle spalle, con un angolo tra gambe e cosce di 90°. Appoggia la nuca al muro e mantieni le mani lungo i fianchi.

Mantieni la posizione per 40-60 secondi con pause di 60 secondi; ripeti per 3 volte.

Muscoli coinvolti: arti inferiori, quadricipiti, polpacci, glutei.