Gli amanti del mare lo sanno: stilare la classifica delle spiagge da visitare almeno una volta nella vita è un’impresa da eroi, soprattutto se si parla di Sardegna. Non a caso, quest’anno l’isola ha ricevuto ben 11 Bandiere Blu e a complicare piacevolmente le cose, c’è il fatto che il numero delle spiagge premiate è più alto rispetto alle località detentrici di Bandiera (alcune vantano, infatti, più di una spiaggia in classifica). Insomma, anche i giudici hanno avuto il loro bel daffare e nell’imbarazzo della scelta, hanno deciso di premiare ben trentotto spiagge. Ma siccome l’estate è alle porte e non c’è tempo da perdere, ecco il nostro personalissimo tour della Sardegna tra sette imperdibili Bandiere blu e tre grandi escluse.

 

Lido di Cea tra Tortolì e Barisardo: oltre un chilometro di finissima sabbia bianca incastonata tra gli scogli di Punta Niedda e la roccia vulcanica di Teccu. Bagnarsi in questo mare significa immergersi in un mix di colori straordinario: il verde della macchia mediterranea, il bianco della sabbia, i blu e gli azzurri del mare e il rosso de Is scoglius arrubius, i due grandi faraglioni rossi a pochi metri dalla riva. La bella notizia è che è allestita anche per i portatori di handicap.

 

La Sciumara nel Comune di Palau: sabbia grossa, color crema e fondale sabbioso poco profondo adatto ai bambini. A La Sciumara non si ammirano “solo” i giochi di colori tra mare, spiaggia, macchia mediterranea e un bosco di lecci (che da soli giustificherebbero una gita): in lontananza spunta La Maddalena, l’arenile è attraversato dalla foce di un torrente e le acque ospitano il relitto di una vecchia nave.

 

Mari Pintau nel Comune di Quartu Sant’Elena: un nome, una garanzia. Le acque di questa piccola spiaggia si colorano di mille tonalità di azzurro grazie ai giochi dei raggi del sole sul fondale marino. Protetta da un’isola di macchia mediterranea, la spiaggia di ghiaia e sassi (meglio munirsi di sdraio e/o lettino per una giornata di totale relax) è l’ideale per famiglie e appassionati di immersioni e pesca subacquea.

 

Spalmatore, sul tratto orientale de La Maddalena: meglio arrivare all’alba per assicurarsi un posto in prima fila. Tra le spiagge dell’isola, questa è tra le più affollate: merito della sabbia chiara, dei due promontori che la abbracciano proteggendola dai venti e delle rocce rosa modellate dall’acqua del mare.

 

Sacro Cuore a Lu Bagnu – Castelsardo. Un consiglio: prima di scendere in spiaggia, ammiratela dalla scogliera retrostante e resterete incantati. Acque trasparenti che vanno dall’azzurro al verde smeraldo, interrotte qua e là da scogli piatti che, in alcuni tratti, occupano anche la battigia. A ovest, una scogliera scura. Il posto ideale per chi ama lo snorkeling.

 

Is Arutas, sulla costa occidentale, nel Comune di Cabras. Questa spiaggia non è tra le Bandiere blu di quest’anno, ma il nostro virtuale tour della Sardegna non può non farci tappa: un posto magico fatto di piccoli granelli di quarzo tondeggianti con sfumature dal rosa al verde chiaro, al bianco. La pensano così anche i surfisti che numerosi ne solcano le acque blu e verde intenso.

 

Piscinas, nella marina di Arbus (una delle grandi escluse della costa occidentale). Incastonata tra le più alte dune d’Europa, cespugli pungenti, gigli di mare, vecchi ginepri e olivastri, in alcuni periodi è frequentata anche dai cervi e dalle tartarughe che, a giugno, vi depongono le uova. Il relitto di una nave inglese riposa da secoli sulla sabbia, testimone silenzioso di queste meraviglie.

 

Porto Pino, Sant’Anna Arresi: dalle dune di Arbus a quelle del sud, anche queste senza Bandiera blu. Qui tutte le spiagge hanno una finissima sabbia bianca con sfumature rosa, ma la più bella è probabilmente proprio quella delle dune che si estendono per circa 800 metri. Alle spalle, una serie di stagni e una pineta. Davanti, il mare. In mezzo, una striscia di paradiso.

 

Rena Bianca (Santa Teresa di Gallura): una veterana delle Bandiere Blu che sventolano da queste parti dal 1987. I segreti del suo successo? Una bellezza incantevole (dove ai colori di mare, spiaggia e vegetazione si aggiunge il rosa dei coralli), il rispetto per l’ambiente, i servizi e la sicurezza.

 

Last but not least (direbbero gli inglesi), Tuerredda: un’esplosione di colori in un’insenatura con una spiaggia (affollatissima) lunga appena 600 metri, a 10 km da Chia (CA). Prende il nome dall’isolotto a pochi metri dalla riva, raggiungibile facilmente a nuoto.