A maggio nelle librerie il nuovo romanzo di Matteo Porru, “Madre ombra”, per La Zattera Edizioni. Il diciottenne cagliaritano finalista al Premio Campiello Giovani, racconta, nel suo terzo libro, la storia di Lara Diotalevi, un’orfana alla scoperta del mondo e alla ricerca di se stessa, sullo sfondo della Venezia degli anni ’50.

Lara Diotalevi è una bambina con il buio dentro. Trascorre i suoi primi ventun anni in un orfanotrofio veneziano, curata amorevolmente da Suor Elsa, una monaca speciale. Il quotidiano pregare e passeggiare fra le calli si interrompe quando lei, ormai maggiorenne, decide di andare a scoprire il mondo. Viene accolta in una villa signorile di Burano da Riccardo, l’amico di sempre, e dalla sua famiglia adottiva. Neanche la cecità riesce a fermare Lara e la sua voglia di sorprendersi, di vivere le emozioni che, poco tempo prima, sognava di sentirsi addosso. Crede di essersi liberata del passato, delle ombre notturne, di ogni paura. Ma non è preparata a convivere con l’incertezza, quando si accorge che quel lato oscuro che tanto fuggiva è sempre rimasto attorno a lei e la perseguita. Alla ricerca di sé, scopre i retroscena, i segreti, i mali del mondo. E realizza di non aver mai vissuto davvero.