È donna, preparata, impetuosa, coraggiosa; comanda l’Unità Speciale contro il terrorismo di matrice islamica nella Milano dei nostri giorni. È il commissario Rosa Lopez, la protagonista di “Lo stupore della notte”, il nuovo appassionante noir di Piergiorgio Pulixi. I lettori del festival “Florinas in Giallo” la conosceranno meglio questo venerdì (alle 21 in piazza del Popolo) durante una lunga chiacchierata con il suo autore, uno dei più interessanti noiristi a livello nazionale. Sarà infatti Piergiorgio Pulixi, intervistato da Raffaele Sari, ad aprire gli appuntamenti di agosto del festival giunto quest’anno alla nona edizione e patrocinato dal Comune di Florinas, con la direzione artistica dei librai Emiliano Longobardi (Libreria Azuni, Sassari) e Maria Luisa Perazzona e Elia Cossu (Libreria Cyrano, Alghero).

“Florinas in Giallo” ha preso il via alla fine di giugno e anche in questa edizione, come nelle precedenti, accompagna i lettori in un viaggio negli aspetti più inquietanti e meno conosciuti della società contemporanea. Lo fa attraverso la lente di ingrandimento di alcuni dei migliori narratori italiani e internazionali. Piergiorgio Pulixi è uno di loro. Cagliaritano, classe 1982, uno stile lucido e trascinante, sorretto da un solido lavoro di documentazione, evidente fin dagli esordi con il collettivo Sabot fondato da Massimo Carlotto, Pulixi ha pubblicato più di dieci romanzi e ha ottenuto riconoscimenti importanti come i Premi “Franco Fedeli”, “Scerbanenco” e “Corpi Freddi Awards”. È stato scelto, inoltre, per rappresentare l’Italia al Crime Writers Festival 2016 a Nuova Delhi, in India, e al Deal Noir Festival 2016 nel Kent, in Inghilterra.

 

Nel suo nuovo romanzo, “Lo stupore della notte” (Rizzoli, 2018), Piergiorgio Pulixi racconta «la paura più grande di questo momento storico, il terrorismo di matrice islamica, e come questa paura abbia condizionato e condizioni tuttora le nostre vite. Il libro parla anche – prosegue l’autore – di come si svolge davvero la lotta contro il terrorismo e con quali metodi investigativi e repressivi. Descrive le periferie di una grande città, Milano, mostrando come l’alienazione, la ghettizzazione e la mancata integrazione possano diventare laboratori e brodo di coltura di odio, estremismo religioso e radicalizzazione».

Per quanto riguarda la scelta di un commissario donna come protagonista del romanzo, lo scrittore cagliaritano spiega: «Volevo che questo personaggio rappresentasse una società che sta cambiando, dove – sebbene con molte difficoltà – le donne finalmente riescono a raggiungere posizioni di vertice in ambito professionale, anche in un contesto come quello delle forze dell’ordine che per molto tempo è stato puro appannaggio maschile. Il romanzo è ambientato a Milano nel 2018 e non potevo non raccontare che la questura milanese ha il primato per il maggior numero di donne ai vertici delle sezioni investigative; Rosa Lopez vuole essere un omaggio a queste donne che combattono in prima linea».

 

«Parto sempre dalla cronaca, dalla realtà – spiega Pulixi. – Isolo i temi o i casi che suscitano la mia curiosità e inizio subito la fase di ricerca e documentazione, cercando di raggiungere le fonti primarie delle informazioni, che nella maggior parte dei casi sono funzionari o dirigenti delle forze dell’ordine oppure magistrati o cronisti di nera. Poi estendo la ricerca ai soggetti che gravitano attorno a quel caso, studiando anche il territorio in cui si muovono. In questo caso la documentazione è stata duplice: mi sono trasferito a Milano per documentarmi al meglio sul suo territorio, esplorando la città palmo a palmo in cerca di suggestioni e storie da raccontare. La “grande città urbana” è uno dei topoi letterari del noir, e nel caso de “Lo stupore della notte” si può dire che Milano, con le sue tante anime, sia la vera protagonista del romanzo.

 

“Lo stupore della notte” ricalca nel titolo un verso della canzone di Mina, “Se telefonando”, e al libro è abbinata una playlist intitolata come il romanzo, che si può ascoltare gratis su Spotify. «Il blues e il jazz sono da sempre generi musicali associati al noir e al genere hard-boiled – spiega Pulixi. – Nel mio caso ho voluto creare una colonna sonora più organica, che comprendesse diversi generi: rock, rap, hip-hop arabo, metal e al contempo musica classica e pop italiana. Ogni canzone è scelta in base alla scena del romanzo a cui è associata e cerca di descrivere al meglio – in forma di note e parole – l’emozione cardine di quel capitolo.

 

Florinas in Giallo prosegue il 22 agosto con la scrittrice francese Dominique Manotti e il romanzo “Le mani su Parigi”. In gemellaggio con Florinas in Giallo, la Manotti sarà ospite il 24 agosto anche al festival Dall’altra parte del mare, durante una serata dedicata al noir alla quale parteciperanno anche Giampaolo Simi e Giancarlo De Cataldo. A settembre Florinas in Giallo accelera il ritmo con quattro giornate non stop, dal 27 al 30. Il programma, però, è ancora top secret…