È possibile raccontare la cultura sarda, utilizzando un linguaggio di respiro più internazionale, lontano dai canoni ai quali siamo abituati in Sardegna? Se la risposta è sì, è proprio ciò che sta facendo Alessandro Aroffu, disegnatore oristanese, con Bestias.

Si tratta di una serie a fumetti autoprodotta, di genere fantasy e supereroistico, che strizza l’occhio ai comics americani. Nonostante siano due linguaggi non troppo familiari per le produzioni sarde, Alessandro riesce a creare un ibrido tra i due generi, che sembra funzionare bene.

L’influenza dei fumetti americani su Alessandro e sul suo lavoro, si nota già dall’impostazione delle tavole e dal design dei personaggi. Con una buona dose di incoscienza e di coraggio, Alessandro inizia il suo progetto in solitaria, occupandosi sia della sceneggiatura che dei disegni. Ad un certo punto, però, si rende conto che l’impresa è davvero titanica e, dal terzo volume, si avvale della collaborazione di Marcello Lasio, sceneggiatore di fumetti di Serramanna, che si unisce al team per occuparsi della scrittura dei testi e per dare un maggior spessore ai personaggi.

Bestias è un fumetto fantasy atipico, poiché la trama prende il via da vicende storiche. Per questo motivo, gli autori hanno dovuto condurre un impegnativo lavoro di studio sui libri di storia, e sui documenti dell’epoca, per verificare gli eventi e capire come contestualizzare i vari personaggi storici, che intervengono nella serie.

Alessandro e Marcello, ci hanno raccontato che Bestias si colloca in uno dei periodi più complessi della storia della Sardegna. Siamo nell’alto Medioevo, intorno al 590 d.C., nel momento in cui l’Impero Romano è crollato e Giustiniano di Costantinopoli vuole riconquistare tutti i regni che Roma ha perso, per annetterli al suo Impero d’Oriente. Dopo essere riuscito nell’impresa di riconquistare questi regni, compresa la Sardegna e tutti i territori che poi formeranno l’Italia, Giustiniano muore. A succedergli è Maurizio Tiberio, che eredita un impero attaccato da tutti i fronti: da oriente subisce gli attacchi degli Arabi, e da occidente quelli dei Longobardi. In questo contesto, un grosso problema è rappresentato proprio dalla Sardegna perché, se è vero che l’Impero d’Oriente è riuscito a conquistare le coste dell’isola, le popolazioni barbaricine dell’interno, oppongono una strenua resistenza. A questo punto Tiberio invia in Sardegna un Dux, che gode di pieni poteri esecutivi, per sconfiggere la resistenza della Barbagia. In una Sardegna spaccata in due, Il Dux si stabilisce nell’antica Fordongianus, importante punto strategico. I pochi villaggi della Barbagia, che fino ad allora vivevano in totale indipendenza, si uniscono per combattere insieme il nemico comune.

La storia di Bestias parte proprio da qua, quando sorge un eroe per guidare la lotta per l’indipendenza e la libertà dall’invasore straniero. Da questa unione, nasce un esercito di soldati scelti, noti col nome di Bestias, che sono guidati dall’ultimo vero re dei Barbaricini, Hospiton. Le bestias, che indossano la maschera di su boe per incutere timore al nemico, sono considerate dall’Impero delle vere e proprie bestie selvagge: un manipolo di eroi che grazie alla conoscenza del territorio e alla loro coesione, riescono a tener testa, per svariati anni, al più grosso esercito della storia dell’antichità. La storia comincia, com’è accaduto anche nella realtà, con una lettera che Papa Gregorio I, scrive di suo pugno e spedisce ad Hospiton, re dei Barbaricini. Il mistero del contenuto di questa missiva, e del motivo per cui un papa abbia un rapporto epistolare con un sovrano ribelle (e che si presuppone non sappia nemmeno leggere), verrà svelato pian piano, lungo il corso della storia.

Com’è essere un autore di fumetti in Sardegna?
In Sardegna abbiamo sfornato tantissimi autori di fumetti, per citarne alcuni Gaetano Corrias che è diventato uno dei nostri mentori; Vanna Vinci; gli autori di Nathan Never Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna; e tanti altri. In Sardegna siamo costantemente ispirati proprio perché abbiamo avuto dei grandi maestri che, col loro lavoro, ci fanno capire che nonostante tutto, fare fumetti in Sardegna è possibile. Questo è per noi fonte d’orgoglio, e rappresenta una spinta ad andare avanti. Ecco perché ci sono tantissimi giovani che provano a fare questo mestiere.

Avete portato Bestias all’ultimo Lucca Comics & Games. Com’è andata?
Già dai primi volumi abbiamo ricevuto delle richieste da tutta l’Italia, e proprio per questo abbiamo tentato questo grande passo del Lucca Comics & Games. Diciamo che questo connubio di cultura indigena e fumetto supereroistico, è una cosa che incuriosisce. A livello pubblicitario e mediatico è andata molto bene. Questo piccolo passo ci spinge verso nuove prospettive.

La pubblicazione di Bestias è già arrivata al quinto volume. Il sesto verrà presentato al prossimo Giocomix, il festival del gioco e del fumetto giunto alla 13esima edizione, che si terrà il prossimo 18 e 19 maggio, a Quartu. Di recente è iniziata anche la pubblicazione delle ristampe dei vecchi volumi. Le cover di questa nuova edizione sono curate da Giacomo Putzu.

Ringraziamo Alessandro Aroffu e Marcello Lasio per la disponibilità, e ricordiamo che la distribuzione dei volumi è attiva ad Oristano, Arborea, Marrubiu, Terralba, Serramanna e Cagliari. È anche possibile riceverli direttamente a casa, inviando la propria richiesta tramite un messaggio sulla pagina Facebook @bestiascomix.