È tempo di innovazione. L’11 e il 12 di ottobre a Cagliari negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, in viale Regina Margherita, si terrà l’appuntamento oramai annuale dell’ecosistema dell’innovazione in Sardegna: Sinnova 2018. L’evento, organizzato da Sardegna Ricerche in collaborazione con l’Assessorato Regionale al Bilancio e alla Programmazione, giunge alla sesta edizione e ha l’obiettivo di far aprire al pubblico, raccontarsi, confrontarsi tra loro, cercare e trovare ulteriori opportunità, le circa cento imprese partecipanti.

Saranno l’intelligenza artificiale e la robotica ad aprire la serie di eventi della due giorni dedicata all’innovazione. Un settore di frontiera che ha dei forti legami con la Sardegna. Giorgio Metta, cagliaritano, vice direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e direttore del “iCub Facility” nello stesso istituto dove coordina lo sviluppo del progetto iCub, il robot alto un metro del peso di circa 22 chilogrammi che può vedere, sentire, muoversi, riconoscere gli oggetti e imparare dalla sua esperienza, sarà uno dei protagonisti.

Facendo un viaggio a ritroso nelle scorse edizioni, in attesa della sesta, sono diverse le aziende che hanno partecipato e si sono distinte trovando il consenso del pubblico e dei mercati come tanti sono i workshop e i seminari che hanno aiutato gli imprenditori. Coltivazioni biologiche, commercio elettronico, app, reti intelligenti, nuove tecnologie e ricerca questi sono soltanto alcuni esempi di settori dei prodotti che sono stati presentati nelle scorse edizioni.

iCub. Foto Duilio Farina

La prima edizione del 2013 è stata quella dell’avvio che ha messo le radici per la creazione di una fitta rete di contatti e per aver favorito una maggiore collaborazione tra il mondo dell’impresa e quello della ricerca. Tra le aziende ricordiamo la sassarese PHA.RE.CO essential oils che ha l’obiettivo di studiare, sviluppare e commercializzare fitoterapici naturali innovativi a base di olio essenziale di pompia, efficaci come eutrofici, antinfiammatori, antibatterici ed antivirali, sull’apparato genitale femminile, apparato digerente e respiratorio.

L’edizione 2014 è stata caratterizzata dalla presenza di un’intera area dedicata alla fabbricazione digitale. Un intero salone è stato trasformato in un vero e proprio Fablab dove si sono potute scoprire le stampanti 3D e partecipare alla realizzazione di oggetti tridimensionali. Una delle iniziative più seguite della manifestazione è stata la gara di creatività “Make in Sardinia” dove sono stati premiati i progetti di sei maker. Tra questi ricordiamo la Cucina Leggera di Stefano Carta Vasconcellos. Un progetto di una cucina che è possibile assemblare senza viti con il solo incastro di sette elementi, di cui vi abbiamo parlato nel numero di giugno.

La terza edizione, quella svoltasi al Molo Ichnusa, ha affrontato tematiche di estrema attualità per le imprese: dallo storytelling all’e-commerce, dall’Internet of Things alla proprietà intellettuale, per citarne solo alcuni argomenti. La novità è stata la presentazione da parte dell’Assessorato regionale della Programmazione della strategia regionale per l’innovazione, la cosiddetta S3 (Smart Specialisation Strategy) che guida le politiche della ricerca e innovazione dell’Isola nel nuovo periodo di programmazione comunitaria, e dei nuovi strumenti finanziari a disposizione delle imprese. Tra le aziende presenti ricordiamo Lifely di Antonio Solinas, una startup che si occupa dello sviluppo e della commercializzazione di una serie di prodotti nel quale l’affettività e la tecnologia interagiscono fra loro. Come il vaso intelligente WiPot (ve ne abbiamo parlato nel numero di giugno 2015) che comunica al proprietario le sue condizioni, trasmettendo informazioni ad esempio sull’umidità della terra e raccogliendo notizie sul meteo.

L’edizione 2016 si è caratterizzata per aver ospitato il Forum sull’internazionalizzazione del settore ICT, con circa 50 imprese e operatori stranieri che hanno avviato rapporti commerciali con le imprese sarde, e per la presenza di alcuni tra i principali colossi dell’industria digitale mondiale che hanno deciso di investire nell’isola come Huawei, Microsoft, gruppo Accenture e Amazon Web Services. Tra le aziende sarde ricordiamo Abinsula. Società nata a Sassari nel 2012, dall’idea di cinque ingegneri tornati nella loro città di origine dopo diverse esperienze all’estero, offre soluzioni nei campi web, mobile, smart tv e dei sistemi embedded (ossia integrati).

L’edizione dello scorso anno è stata caratterizzata dal fatto di essere distribuita su tre giornate invece delle consuete due. La terza giornata è stata dedicata interamente alle scuole che hanno partecipato al programma della Regione Sardegna Tutti a Iscol@ – Linea B2 che ha l’obiettivo di rafforzare il sistema scolastico, migliorare le competenze degli studenti e contrastare il fenomeno della dispersione. Invece tra le tantissime aziende presenti ricordiamo la cagliaritana Nurjana Technologies società di ingegneria dei sistemi specializzata nella concezione, sviluppo e integrazione di sistemi complessi ad alto contenuto tecnologico che è balzata alle cronache per aver sviluppato un software che ha monitorato la caduta della stazione spaziale cinese Tiangong 1.

Qualche anticipazione per il 2018. “Come due anni fa – racconta Valter Songini responsabile della comunicazione di Sardegna Ricerche e coordinatore dell’evento – quest’anno torna il tema della internazionalizzazione delle imprese sarde. L’apertura ai mercati esteri è una delle caratteristiche molto importanti per un evento come Sinnova. Per questo abbiamo inserito tra le novità dell’edizione 2018 una serie di incontri chiamati “B2B” (business-to-business) tra le imprese e i centri di ricerca sardi con le imprese estere, sia europee, come la Gran Bretagna, che extraeuropee, come gli Stati Uniti e Israele, solo per citarne alcune, interessate a investire o ad intraprendere rapporti commerciali nell’isola”.

“Un’altra novità di quest’anno – prosegue il responsabile della comunicazione – sarà la presenza di brevi seminari formativi, che si rivolgono alle imprese, chiamati “Sinnova Academy”. Durante questi momenti verranno trattati temi di straordinaria attualità come la blockchain, l’economia circolare ma anche l’innovazione nel turismo e l’innovazione nell’agrifood con esperti nazionali di elevata competenza”.