La questione della fibra ottica in Italia continua a tenere banco. I progetti di sviluppo, al momento, sono affidati a Open Fiber, una società che ha iniziato a lavorare sul mercato della fibra italiana, sfruttando le infrastrutture cablate dell’energia elettrica, per estendere il più possibile la copertura della banda ultra larga. L’obiettivo finale è quello di dotare il Paese di una connessione veloce e all’avanguardia, intervenendo anche e soprattutto sulle zone bianche. I progressi sono sotto gli occhi di tutti, dato che di recente sono stati avviati oltre 500 cantieri nei comuni di tutta Italia (di cui 50 al Sud). Molti di questi, tra l’altro, appartengono alla categoria dei “white spot”, ossia alle zone ad oggi poco o nulla servite da Internet.

 

Fibra ottica: la situazione in Sardegna

Il piano relativo alla diffusione della banda ultra larga procede in tutta Italia, con l’apertura di nuovi cantieri in svariate regioni. E per quanto riguarda la Sardegna? Secondo le rilevazioni ufficiali di giugno, le previsioni parlano di una futura copertura del territorio all’80,6%, entro la fine di quest’anno. È una notizia molto positiva, un dato che sottolinea quanto le istituzioni stiano spingendo sul pedale dell’acceleratore. La situazione relativa al 2017 era tutt’altro che positiva, in quanto si partiva da una copertura limitata al 49% della regione. Lo scopo, dunque, rimane quello di diffondere quanto possibile la fibra ottica, e di farlo in tempi sempre più brevi. La banda ultra larga è già arrivata nei grandi centri come Cagliari, grazie anche alle offerte per la fibra ottica dei principali operatori come Vodafone, e l’intenzione è quella di continuare in futuro su questa strada per sviluppare al meglio la connessione in tutti i territori della regione.

 

Obiettivi e le prospettive future

L’obiettivo attuale è giungere alla fine del 2018 con una copertura della banda ultra larga all’80,6% in Sardegna: si parla di un investimento massiccio in termini economici, pari a circa 80 milioni di euro. Questi soldi verranno investiti, in prospettiva, per coprire le già citate aree bianche, il tutto per un totale di oltre 300 comuni o zone rurali da raggiungere entro la fine di quest’anno. I progetti della Regione Sardegna prendono corpo con le parole di Filippo Spanu, assessore agli Affari Generali. Secondo quanto dichiarato da Spanu, la mission è intavolare un discorso concreto con le istituzioni, al fine di evitare le criticità relative alla diffusione della fibra. Nella fattispecie, si chiede maggiore attenzione alle aree bianche, dunque all’entroterra dell’isola. Il tutto attraverso un corretto sfruttamento dei sistemi già collaudati.

La Sardegna si trova al centro di un momento di transizione molto importante: i progetti ci sono, gli obiettivi sono stati fissati. La speranza è che, entro la fine del 2018, si possa passare dalle promesse alla realtà.