Quando le App semplificano la vita universitaria.

Tra i mercati che si sono affermati con prepotenza negli ultimi anni quello delle app sembra avere, al momento, un futuro radioso; merito del progresso tecnologico e nel campo della telefonia e soprattutto della capacità di rispondere, da parte delle aziende del settore, alla domanda di strumenti che possano semplificare e adattarsi alle necessità del quotidiano. Si è così moltiplicata l’offerta delle app e la loro ramificazione in ogni ambito: giochi, sport, salute, cucina, shopping ma anche Scuola e Università non sono rimaste estranee a questo fenomeno.

La vita universitaria è fatta, oltre che di piaceri e indiscutibili vantaggi, di tutta una serie di piccole e medie difficoltà che rendono certamente gradevole un supporto del mondo tecnologico. Ad esempio: come organizzare al meglio il tempo da dedicare allo studio? myHomework Student Planner (per iOS) e My School Manager (per Android) sono delle vere e proprie agende digitali in cui è possibile tenersi aggiornati su lezioni ed esami, inserire i propri voti, fare annotazioni e caricare files. Il concreto vantaggio di queste due app è dato dalla possibilità di mettere insieme informazioni e materiali che spesso si trovano in siti o cartelle diversi, il che significa risparmiare del tempo e tenere a portata di smartphone (o tablet) tutto ciò che riguarda la carriera universitaria.

Molto nota è anche Libretto Universitario, un’app che – come il nome stesso rivela – rappresenta il classico libretto degli esami in formato digitale: pertanto si inseriscono gli esami e i relativi voti, viene effettuato il calcolo della media e soprattutto si possono consultare statistiche e grafici che aiutano a capire quanto possa pesare un determinato voto nel computo complessivo; un potenziale limite di quest’app è che l’informatizzazione delle Università italiane sta giungendo a concepire, o talvolta lo ha già fatto, strumenti analoghi a quello proposto; ma allo stato attuale Libretto Universitario sembra poter contare su una semplicità di utilizzo e su un’immediatezza che lo preservano dal rischio di diventare un’app obsoleta e priva di alcuna utilità.

Anche prendere dei semplici appunti può essere più comodo con un’app; ovviamente le proposte in questo campo non mancano: Simplenote, Evernote, Awesomenote e molte altre fanno concorrenza alla più nota OneNote, prodotto storico di Microsoft. Quest’ultima è uno strumento ideale per prendere note e appunti, specie per la possibilità di realizzare registrazioni, ritagliare pagine web ed organizzare il proprio materiale in apposite schede (contenenti al loro interno una o più pagine, a seconda di quanto viene inserito dall’utente). Sebbene alcuni denuncino una sincronizzazione troppo lenta con OneDrive di Microsoft e problemi di stabilità con alcuni cellulari (Microsoft Phone in primis) OneNote rimane ancora l’indiscussa regina dei block notes digitali.

Hello Talk invece, viene in soccorso di quegli studenti (ma non solo, ovviamente) che abbiano intenzione di perfezionare una lingua straniera; non è uno strumento che possa sostituire i corsi di lingua ma per fare pratica è molto efficace e sembra registrare un consenso unanime tra i suoi utenti. Hello Talk, infatti, consente di scegliere tra più di 100 lingue e di stabilire un contatto con uno o una madrelingua; si può comunicare per via testuale, attraverso registrazioni (utili soprattutto per affinare la pronuncia) o attraverso chiamate gratuite all’utente in contatto ed è possibile persino effettuare la traslitterazione, ovvero la trasposizione dai grafemi di una lingua ai grafemi di un’altra.

Per concludere, un’app che ha conquistato il titolo di Best Startup Education del 2015: Tutored. Si tratta di una sorta di servizio di ripetizioni online fornite da studenti che hanno frequentato o frequentano lo stesso corso di chi le richiede; non solo: Tutored include anche una bacheca news e soprattutto un motore di ricerca per appunti, vero fiore all’occhiello di quest’app. Già presente in Italia, Germania e Regno Unito Tutored si prepara al lancio in India, Canada e USA nella speranza di poter continuare a semplificare la vita di milioni di studenti, in giro per il Mondo.